Chicaribo rente Brusaporco

 

 

Testo teatrale di

Enrico Grandesso


liberamente ispirato dall’opera poetica di Ernesto Calzavara

 

 

PRESENTAZIONE

 

 

Letture sceniche di

Federico Pinaffo

 

 

Caorle, Piazza Matteotti
03/06/2012
 - ore 11:00

 

 

Quattro personaggi del Veneto d’oggi si ritrovano nella sala d’attesa di uno studio medico, per una importante visita. Sono Schei Ziocan (l’arricchito), Bepi Memoria (un anziano contadino di 89 anni), Franco Del Cuore (un imprenditore attento agli altri e ai valori umani) e Distinto Professionale (un loquace venditore di prodotti finanziari).

 

Al termine della visita uno di loro dovrà "prendere il treno".Nelle loro riflessioni a voce alta e nei dialoghi questi personaggi, pirandellianamente usciti dalle poesie di Calzavara e in seguito affermatisi nella mente dell’autore, rappresentano quattro aspetti dell’opera del poeta confrontati con la realtà veneta odierna: l’arrogante senza scrupoli, l’anziano che vede via via sparire la sua campagna a scapito del cemento, l’uomo buono – vittima per primo degli scacchi crudeli della vita – e il robot.

 

Si apre anche, prima della scena finale, una riflessione sul tema dell’emigrazione e del desiderio di ricchezza e possesso infinito. La lettura di gruppi di poesie di Calzavara apre il dramma, si alterna alle vicende dei personaggi e lo conclude, intervallata da una selezione di brani musicali di generi ed epoche diverse.

 

Prima della fine, due "Veneti del 2011" (il primo e il secondo)  entrano in scena e, con i loro dialoghi, svolgono un ideale confronto tra l’autore e Calzavara,  riflettendo su com’è il Veneto odierno, su cosa è migliorato e cosa no e su come potrebbe (e magari dovrebbe) ancora cambiare.

 

Il testo è scritto in parte in italiano, in gran parte in dialetto veneto (alto padovano-camposampierese), mescolandoli in molti momenti.

 

Libro e recensioni

 

Bookshop Edizioni Damocle

 

 

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RADIODRAMMA - prima parte

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RADIODRAMMA - seconda parte

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Ernesto Calzavara (Treviso 1907 - Stra 2000)

E' stato uno dei maggiori poeti veneti del ‘900.

 

Autore in dialetto e in lingua, ha pubblicato tra altre opere, Poesie dialettali (Canova, 1960), Parole mate, parole povare (Scheiwiller, 1966), Le ave parole (Garzanti, 1984), Ombre sui veri (Garzanti, 1990).

 

Ha saputo nella sua opera prevedere sviluppi esistenziali, psicologici, sociali e linguistici della realtà d’oggi.

 

Sue poesie sono state rappresentate a teatro negli spettacoli Bestiario veneto di Marco Paolini (1998) e Vozi dal mar e dala tera, composto da Enrico Grandesso per la  regia di Pino Costalunga (2001).

 

Ha scritto di lui Andrea Zanzotto: "la poesia di Calzavara è un’esperienza di alto livello, rivolta ad un proprio quid inquietante e misterioso".

 

Tutte le poesie

 

Fondo Calzavara - Centro Interuniversitario di Studi Veneti

 

 

Enrico Grandesso

 

 

È critico letterario e studioso di letterature comparate.

 

È uno degli studiosi a cui si deve, nei primi anni Novanta, la riscoperta critica di Clemente Rebora; ha inoltre pubblicato saggi su Leopardi, Fogazzaro, Turoldo, Rebellato, Marlowe, T.S. Eliot e sulla didattica della letteratura.

 

 

È autore radiofonico per RadioRAI. È inoltre autore degli spettacoli teatrali Vozi dal mar e dala tera (2001, sulla scena per otto stagioni), Come el vento ne la laguna (2002) e Chicaribo rente Brusaporco (2011, liberamente ispirato dall'opera poetica di Ernesto Calzavara).

 

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